Tokyo: una metropoli divisa tra antiche religioni e frenesia della modernità

Il mio primo viaggio in Giappone inizia da Tokyo, una metropoli di oltre 13 milioni di abitanti completamente ricostruita dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale. La moderna Tokyo conta un sistema ferroviario e metropolitano all’avanguardia e grattacieli costruiti con un’attenzione particolare al rischio sismico. Le due religioni principali del Giappone, shintoismo e buddismo, convivono in maniera armonica e rispettosa sia nella vita quotidiana dei fedeli che all’interno dei luoghi di culto. E’ in assoluto una città dove modernità, tradizione e religione si amalgamano in maniera naturale e vengono condivise da tutte le generazioni.

Nelle strade si possono incontrare famiglie vestite con i tradizionali kimoni, uomini d’affari in giacca e cravatta ed intere scolaresche in divisa. Migliaia di persone si spostano continuamente rispettando gli orari in modo quasi maniacale, le file anche se lunghe sono ordinate. Davvero in Giappone si deve fare la fila per qualsiasi cosa, anche per farsi una foto con un cane! Ma di questo ne parlerò più avanti.

Palazzo Imperiale di Tokyo

Inizio la mia visita della città dal quartiere di Chiyoda dove si trova il Palazzo Imperiale, purtroppo poco visibile e non accessibile al pubblico. Ho letto che i giardini interni del palazzo sono visitabili solo due volte l’anno, il 2 gennaio e il giorno del compleanno dell’Imperatore Naruhito, salito al trono il 1 maggio 2019 dopo l’abdicazione di suo padre.

L’antico Palazzo è circondato da mura perimetrali e un fossato di cinta ancora originali mentre i pontili sono stati rifatti in pietra e ferro. Per fortuna riesco a fotografare il tradizionale cambio della guardia che avviene ad orari non resi pubblici.

Santuario Meiji

Ora sono curioso di visitare i luoghi di culto religiosi più importanti della città. Vicino alla stazione di Harajuku si trova il santuario Meiji, considerato uno dei più importanti templi shintoisti del Giappone e dedicato alle anime dell’imperatore Meiji e di sua moglie. L’imperatore Meiji ebbe un ruolo fondamentale nella storia del Giappone, spostò la capitale da Kyoto a Tokyo ed indicò come religione principale lo shintoismo. Per raggiungere il tempio bisogna passare sotto un gigantesco Torii in legno e percorrere una strada che attraversa un bosco di oltre centomila alberi donati dal popolo giapponese per onorare la memoria del loro Imperatore.

La religione Shintoista prevede che i fedeli prima di accedere al tempio devono effettuare il rito della purificazione che consiste nel lavaggio delle mani e della bocca in una fonte. In seguito possono pregare davanti alla sala della preghiera seguendo uno schema ben preciso. Se è presente una campana la suonano due volte tirando la lunga corda, poi fanno due inchini, battono le mani due volte, rivolgono la loro preghiera alla divinità e poi ripetono i due inchini. Alla fine lasciano cadere qualche monetina nelle fessure della cassetta ed appendono un foglietto di carta o una tavoletta in legno con le proprie preghiere e desideri sui grandi alberi di canfora che si trovano intorno al santuario.

Tempio buddista Senso-ji ad Asakusa

Per comprendere la seconda religione più diffusa in Giappone decido di visitare il tempio buddista Senso-ji dedicato alla dea Kannon che si trova nel quartiere di Asakusa. Per entrare al tempio bisogna passare sotto la Porta del Tuono dove si trova la lanterna di carta più grande del Giappone.

Percorro la strada affollata di persone e negozi fino all’entrata del tempio composto da un padiglione diviso in due zone. Vicino al padiglione si trova una pagoda di cinque piani veramente bellissima e molto suggestiva per la presenza di tantissimi alberi di ciliegio in fiore. Noto anche un braciere dove i fedeli accendono dei bastoncini di incenso, li appoggiano sulla sabbia e portano il fumo verso di loro perché si pensa allontani i dolori fisici. Anche noi turisti ripetiamo questo rito anche se non appartiene alla nostra cultura, sperando possa funzionare.

Shibuya

E’ arrivato il momento di scoprire l’altra faccia della cosmopolita Tokyo, quella volta al consumismo e alla modernità. Mi sposto quindi nel quartiere Shibuya dove si trova il famoso incrocio Shibuya Crossing considerato il più trafficato al mondo. Allo scattare dei semafori una marea di giovani vestiti alla moda, pendolari con l’immancabile mascherina e tantissimi turisti curiosi attraversano in assoluta sicurezza l’incrocio.

Lo spettacolo è unico e irresistibile. Cerco di trovare l’angolo migliore per scattare qualche foto o fare un filmato ma attraversare la strada mi entusiasma di più. Vicino alla stazione Shibuya si trova la statua del cane Hachiko, famoso per l’estrema fedeltà al suo padrone. Sicuramente è il cane più fotografato del mondo vista la coda dei turisti per fare una foto o un selfie.

Tokyo Metropolitan Government Building

Inizia a fare buio, anche se dall’innumerevole quantità di insegne al neon che ci sono a Tokyo è difficile accorgersi che è calata la sera. Decido di spostarmi nel quartiere Shinjuku per visitare il Tokyo Metropolitan Government Building, un moderno edificio sede del governo metropolitano di Tokyo. Oltre a numerosi uffici qui si trova, a 202 metri di altezza, un ottimo punto panoramico gratuito dal quale si può godere di una visuale a 360° su tutta la città. Da questa altezza è possibile ammirare l’intera Tokyo con i suoi grattacieli illuminati che rappresentano il simbolo di una città che non si ferma mai.

Consiglio Fotografico: Per fotografare di notte è necessario utilizzare tempi di esposizione lunghi. Il tempo di esposizione è il tempo durante il quale l’otturatore della macchina fotografica rimane aperto per permettere alla luce di raggiungere la pellicola o il sensore e di creare così la foto. Utilizzando tempi lunghi si fa entrare più luce però si ha anche una maggiore possibilità che la foto venga mossa. Perciò bisogna utilizzare un treppiede oppure ingegnarsi di trovare un supporto solido per la propria macchina fotografica quando, come nel Tokyo Metropolitan Government Building, non è consentito portare un cavalletto per motivi di sicurezza.

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