Un giorno tra le risaie più belle di Bali: Tegallalang e Jatiluwih

Visitando l’isola di Bali non si può fare a meno di notare quanto il riso sia un elemento fondamentale nella cultura balinese. Fra le innumerevoli coltivazioni di riso ce ne sono due che bisogna assolutamente vedere, le risaie di Tegallalang e le risaie di Jatiluwih. E’ sufficiente una giornata per visitarle e per comprendere come questo popolo gestisca al meglio il poco spazio disponibile per coltivare una risorsa così importante.

Risaie di Tegallalang

A circa 10 km da Ubud si trovano le risaie di Tegallalang, considerate le più ripide dell’isola. Per avventurarsi all’interno delle risaie è necessario fare un trekking piuttosto impegnativo. Il sentiero è molto stretto, ripido e lungo la strada si trovano gradini di varie altezze che mettono a dura prova anche i turisti più atletici. Nonostante questo, le risaie di Tegallalang sono uno dei posti più scenografici di Bali dove potrete vedere e fotografare angoli di natura unici.

Il paesaggio è arricchito dal colore verde acceso delle piante in contrasto con l’azzurro del cielo. La vista dall’alto di questi terrazzamenti scolpiti dall’uomo in maniera quasi perfetta è uno scenario che lascia senza parole. E’ una location perfetta per fare una foto utilizzando come sfondo il panorama delle risaie che si estendono a perdita d’occhio.

Risaie di Jatiluwih

All’interno dell’isola di Bali, nella zona di Tabanan, si trovano le risaie di Jatiluwih dichiarate patrimonio mondiale dell’Unesco. Queste risaie sono completamente diverse da quelle di Tegallalang. Infatti, pur essendo costituite da immense terrazze scavate nel pendio del monte Batukaru, sono dislocate in una zona molto grande e pianeggiante. Sono facilmente accessibili da chiunque e si possono visitare tramite vari sentieri che le attraversano.

A circa metà del percorso si arriva davanti a una statua enorme in legno, che raffigura la Dea del riso Dewi Sri, a cui i contadini dedicano continue offerte chiedendo di proteggere il loro raccolto.

Lungo le stradine si trovano tantissime bancarelle dei locali che vendono il loro riso confezionato ed altre specialità del luogo, un’ottima opportunità per contribuire all’economia dell’isola.

Il sistema di irrigazione subak

Il sistema di irrigazione utilizzato è particolare ed unico, chiamato subak, risale al IX secolo e unisce aspetti pratici e culturali. L’acqua che proviene dalla sorgente, prima scorre nei canali attraverso i templi e poi raggiunge i terreni coltivati a terrazze. La gestione dell’acqua avviene in maniera democratica per permettere a tutta la comunità di beneficiarne e soprattutto di sfruttarla al meglio. Dal 2012 questo antico sistema di irrigazione, unico al mondo, è stato inserito nel patrimonio mondiale dell’Unesco.

Il lavoro nel risaie

La mia visita alle risaie di Bali mi ha permesso di capire quanto il riso sia una risorsa fondamentale per la vita di queste persone. Ho visto gli uomini e le donne chini a piantare i semi, a controllare la crescita di ogni piantina e ad innaffiarle con cura.

Ho imparato che le piantine di riso devono essere trapiantate in un’altra area quando crescono ed in seguito tolte dal terreno quando i chicchi cominciano a scurirsi. Nonostante la fatica fisica che queste persone devono affrontare ogni giorno, ho percepito una grande semplicità e armonia nei loro gesti. Qualcosa che manca a molti occidentali che vivono in condizioni ben più agiate.

Negli ultimi anni si sta sviluppando anche la possibilità di soggiornare in alberghi inseriti in maniera armoniosa nel contesto delle risaie. Un’ottima scelta per chi vuole godere di questo spettacolo nelle varie ore del giorno. Potete trovare maggiori informazioni a questo link www.kuwarasan.com

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